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Ho fiducia perchè - Riccione Maggio 2018

#hofiduciaperchè
Congresso Nazionale Riccione 28-30 Maggio 2018

La fiducia è l’opportunità che diamo al presente di diventare futuro

#hofiduciaperché è un'iniziativa nata da una domanda semplice, ma che sembra diventata oggi un’urgenza sociale «di cosa o di chi ci fidiamo ancora?».

Abbiamo imparato a vivere senza controllori, a liquidare, senza troppi complimenti, le tradizionali agenzie di socializzazione, diffidiamo di tutto come unica regola dell’abitare. Volevamo essere nocchieri e siamo diventati naufraghi.

Non ci fidiamo delle istituzioni, corrotte e distanti, degli uomini di scienza, pedine di un complotto universale, delle future generazioni, senza padri e regole, delle tecnologie, che spiano e alienano. Abbiamo imparato che dare fiducia è rischioso e, il più delle volte, non necessario. Eppure il domani non si costruisce sui dubbi e timori, ma su possibilità e atti di fiducia verso se stessi e verso gli altri.

Per questo, abbiamo deciso di misurare il sentimento di fiducia delle persone, la loro apertura, la loro inclinazione a costruire opportunità, prime, seconde o terze che siano.

Una sfida, nel senso più ludico del termine, tra macro temi quali scienza, istruzione, giovani e tecnologia, per capire quanto siamo fiduciosi o diffidenti verso di essi.

4 barattoli dentro cui riporre biglie di colore diverso a seconda del nostro sentimento e che speriamo restituiscano, alla fine del Congresso, un fotogramma significativo del presente e, di conseguenza, traccino la strada da percorrere per costruire nuovi e più duraturi rapporti di fiducia.

I TEMI svolti al congresso

Scienza

#scienza

Il prezzo più alto nella società della post- verità lo paga la scienza. Il dibattito pubblico sui vaccini, sulle sperimentazioni e sull’introduzione di nuovi farmaci e cure è il termometro di un progressivo scollamento tra la società civile e il mondo scientifico. Da un lato ci sono evidenze empiriche, dall’altro narrazioni mediali infuocate che si moltiplicano in modo entropico.

Gli scienziati sono diventati tra i destinatari prediletti di sentimenti di sfiducia e aperta diffidenza da parte dell’opinione pubblica che sui social e in Rete trovano voce ed eco. Ma davvero non ci fidiamo più o è solo una bolla mediatica pronta a scoppiare?

istruzione

#istruzione

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo.” Così ripete spesso l’attivista Malala Yousafzai. Ma quanto crediamo a questa affermazione? Quanto le condizioni precarie delle nostre scuole, l’inadeguatezza delle riforme scolastiche e di un sistema che fatica a premiare il merito, hanno indebolito la fiducia verso l’istruzione come porta che apre al futuro?

Se perdiamo la fiducia nell’istruzione, stiamo perdendo molto altro, come la possibilità di essere migliori o di rimediare agli errori del passato. E, tuttavia, la diffidenza che molti dimostrano è indizio da non sottovalutare, al contrario, è il punto esatto da cui partire per ricucire lo strappo, perché mai, in nessun caso, la fiducia può considerarsi un salto nel vuoto.

giovani

#giovani

Lo scontro tra le generazioni è storia antica che si ripete, decade dopo decade, come sua stessa condizione ontologica. La generazione dei padri addita quella dei figli, considerati irresponsabili, scansafatiche, distanti nella testa quanto nel cuore.

Ma oggi questa distanza sembra diventata insormontabile. Il racconto delle nuove generazioni è un testo difficile da decodificare agli occhi degli adulti, il giudizio che ne consegue è spesso ingeneroso e ostile. Quando abbiamo smesso di fidarci del tutto? E cosa ci manca perché ci si fidi un po’ di più, un giorno alla volta?

tecnologia

#tecnologia

È opinione diffusa che il rapporto tra la pervasività delle tecnologie nelle nostre vite e la qualità di quest’ultime sia inversamente proporzionale. Per molti si stava meglio quando si stava peggio, ma solo perché quel tempo si conosce già. Diffidiamo di volti sconosciuti come di strumenti che promettono di rendere semplici le nostre giornate, ma di cui in verità sappiamo ben poco. Ed è proprio in questa zona buia che in molti preferiscono l’abbraccio confortevole del già noto all’ebbrezza della scoperta.

Ecco, la tecnologia è un campo in cui o si è dei luddisti o dei futuristi pieni di eccitazione per tutto ciò che è nuovo. In mezzo ci sono altri gradi di fiducia, per fortuna, ed è lì che con buona probabilità dovremmo stare.

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