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All'Università del tempo libero di San Giovanni Ilarione (Verona) corsi di italiano per migranti

16/04/2018

Area Stampa - Veneto

All'Università del tempo libero di San Giovanni Ilarione (Verona) corsi di italiano per migranti

Con l'occasione presentazione del libro "di gesso e di cipria" di Annalisa Santi

Alla consegna dei «diplomi di italiano» la maestra Annalisa Santi (nella foto)  racconta le storie di tante altre maestre di altri tempi: sono quelle contenute in Di gesso e cipria, maestre dell' Ottocento tra storia, letteratura e seduzione, il secondo libro di Annalisa Santi attorno al quale l'Associazione nazionale tutte le età attive e solidali (Anteas) ha costruito l'appuntamento di giovedì 19 (e non oggi come precedentemente comunicato) all'Università del tempo libero (sala Rumor, alle 15).

Il Comune di San Giovanni Ilarione ha sposato appieno la proposta quando l'Anteas, ospite dell'incontro per presentarsi, ha invece deciso di dare all'appuntamento una serie di significati in più passando anche da una delle attività che vede impegnata l'Anteas proprio a San Giovanni Ilarione. Da anni, infatti, un gruppo di volontari e la preziosa collaborazione di alcune maestre in pensione, si occupano dei corsi di italiano per i cittadini stranieri che vogliano ottenere la certificazione linguistica. Anteas, dunque, è il braccio operativo sul territorio per il Cpia (Centro per l'istruzione degli adulti) che a San Bonifacio è coordinato proprio da Santi, maestra di italiano laureata in lettere ma anche scrittrice. All'antologia Il cacciatore di ghepardi, ha infatti fatto seguire Di gesso e cipria, corposo e curioso volume in cui ha fatto confluire gli studi portati avanti per oltre un anno e diventati la sua tesi di laurea e successive ricerche anche nella cronaca di oggi.

Tante storie, comprese quelle di maestre famose come la maestra Pedani e la maestra Varetti di Edmondo De Amicis che sono sì storie di maestre ma sono, soprattutto, la storia degli albori del lavoro femminile fuori casa e, dunque, la storia (proposta in gradevole chiave letteraria e impastata di sentimento) della nostra storia. All'Anteas è parsa una bellissima avventura editoriale (uscita con la casa editrice Marco Del Bucchia) che poteva avere la sua passerella ideale proprio all'interno di un evento che di scuola, e di maestre, parlasse: proprio alla fine della presentazione del libro, infatti, Nicoletta Morbioli (dirigente provinciale Cpia) consegnerà gli attestati di certificazione linguistica agli adulti stranieri che hanno frequentato i corsi e superato gli esami.

Sarà un'ottima occasione per raccontare cosa sia il Cpia e tutta l'attività didattica attorno alla lingua italiana ma anche di esprimere così, con la concretezza degli obiettivi raggiunti, il grazie a tutte le maestre (e ai maestri) che della didattica si sono occupati accompagnando decine di persone lungo il percorso della cittadinanza.

 


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